Legionellar

Servizi di sanificazione

info@legionellar.com

Chi siamo

Legionellar S.r.l. è un’azienda nata da una costola della LAR, da trent’anni leader nel settore delle analisi da laboratorio la cui esperienza e professionalità è riconosciuta in tutto il territorio.

La cura dei dettagli, uno staff professionale e competente, hanno reso l’azienda una delle realtà più solide e importanti della Sardegna.

La sinergia tra gli esperti operatori del settore ed un team di giovani imprenditori, hanno permesso la creazione di una nuova azienda, che si prefigge il compito di diventare leader nel settore del trattamento e della sanificazione delle strutture pubbliche e private dal rischio di legionella.

La missione

Legionellar è una giovane azienda che ha l’obbiettivo di affermarsi sul mercato nei trattamenti di bonifica e sanificazione degli impianti idrici.

Le conoscenze maturate nel corso degli anni, un team di giovani operatori e l’esperienza del Direttore sanitario rappresentano il fiore all’occhiello per un’azienda la cui caratteristica è la rapidità di intervento e la divulgazione della prevenzione come arma per garantire la tutela della salute.

Fattori di rischio

L’acqua a volte ci può ingannare…

L’uomo contrae l’infezione attraverso aerosol, cioè quando inala acqua in piccole goccioline (1-5 micron) contaminata da una sufficiente quantità di batteri; quando questa entra a contatto con i polmoni di soggetti a rischio, insorge la legionellosi, spesso in passato scambiata per una polmonite. Non è mai stata dimostrata la trasmissione per via contagiosa.

L’infezione da legionella può dare luogo a due distinti quadri clinici: la febbre di Pontiac e la malattia del legionario. La febbre di Pontiac, ha un periodo di incubazione di 24-48 ore e si risolve in 2-5 giorni. È accompagnata da malessere generale e cefalee seguiti da febbre.

La Malattia dei legionari ha un periodo di incubazione medio di 5-6 giorni ed è molto più grave: oltre a malessere, cefalee e tosse, possono essere presenti sintomi gastrointestinali, neurologici e cardiaci e complicanze varie; nei casi più gravi può addirittura essere letale. Una polmonite da legionella non si distingue da altre forme atipiche o batteriche di polmonite, ma è riconoscibile dalle modalità di coinvolgimento degli organi extrapolmonari.

I principali fattori di rischio che favoriscono l’acquisizione della legionellosi sono:

  • età avanzata
  • il fumo
  • immunodeficienza
  • sesso maschile
  • patologie cronico-degenerative

Prevenzione e controllo

Misure di prevenzione e controllo

Le strategie per combattere la proliferazione della legionella nascono innanzitutto dalla prevenzione da effettuarsi in sede di progetto e da una gestione/manutenzione accurata. Per quanto riguarda gli impianti idrici forniamo il servizio di controllo per:

  • evitare tubazioni con terminali ciechi o senza circolazione
  • evitare formazione di ristagni
  • evitare lunghezze eccessive di tubazioni
  • evitare contatti tra acqua e aria o accumuli in serbatoi non sigillati
  • prevedere una periodica e facile pulizia
  • scegliere con cura i materiali (è stato rilevato che le tubazioni di rame inibiscono la proliferazione della legionella)
  • evitare la scelta impiantistica di torri evaporative in favore di soluzioni alternative, quali i sistemi water spray system

I trattamenti da effettuare una volta constatata la proliferazione vanno valutati caso per caso; in genere i più comuni sono:

  • Trattamento termico: si mantiene l’acqua ad una temperatura superiore ai 60°C, condizione in cui si inattiva la legionella
  • Shock termico: si eleva la temperatura dell’acqua fino a 70-80°C per almeno 30 minuti al giorno per tre giorni, fino ai rubinetti
  • Iperclorazione continua: si introduce cloro nell’impianto sotto forma di ipoclorito di calcio o di sodio, fino a che la concentrazione residua del disinfettante sia compresa tra 1 e 3 mg/L
  • Iperclorazione shock: si mantiene una concentrazione di 50mg/l per un’ora oppure 20mg/L per due ore
  • Biossido di cloro: consente una disinfezione continua, con valori modesti di clororesiduo, mantenendo la potabilità dell’acqua, rimuove il biofilm (abitat naturale della legionella), azione molto prolungata sia nel tempo che nella distanza dal punto di iniezione, valori consigliati 0,2-0,4mg/l,non produce sottoprodotti (tipo i THM),viene prodotto in loco con appositi generatori con capacità di produzione adeguate all’impianto da disinfettare;con le concentrazioni sopra dette non produce aggressioni alle tubazioni
  • Raggi ultravioletti: la luce UV (254 nm), generata da speciali lampade, uccide i batteri
  • Ionizzazione rame-argento: si producono ioni generati elettroliticamente fino a una concentrazione di 0,02-0,08 mg/L di Ag e 0,2-0,08 mg/L di Cu
  • Perossido di idrogeno e argento: si sfrutta l’azione battericida e sinergica tra l’argento e una soluzione concentrata di perossido di idrogeno (acqua ossigenata)
  • Ozono: L’attività germicida dell’ozono si fonda sulla elevata capacità di ossidante diretto, grazie a queste qualità tutte le strutture macromolecolari delle cellule (muffe,batteri acetici,eterolattici,lieviti apiculari,ecc.) vengono profondamente alterate e inattivate
  • Filtri Terminali: applicati direttamente al punto di prelievo, formano una barriera meccanica (0,2µm)al batterio, devono essere sostituiti con una certa periodicità. Solitamente vengono applicati in abbinata al Biossido di cloro, nei punti ad altissimo rischio ( docce grandi ustionati, docce neonatologia ecc.)