sospensione termini custodia cautelare

VI, 83 il decreto ha infine previsto la sospensione del corso della prescrizione, dei termini di custodia cautelare e degli altri termini ivi previsti per il tempo in cui il procedimento è rinviato ai sensi del comma 7 lett. sentenza n. 888 del 22 aprile 1994, Cassazione penale, 83 in relazione al regime di sospensione automatica ex-lege dei termini di custodia cautelare nel periodo 9 marzo – 11 maggio 2020, apparendo problematica l’individuazione sia del novero dei procedimenti per i quali operi tale sospensione sia della durata dalla stessa. Sez. Questo termine, pertanto, non rientra tra quelli che sono sospesi, come confermato dal mancato riferimento ad esso da parte del comma 4, su cui più oltre. 83, oppure soltanto quelli per i quali sia stata fissata nel periodo considerato un’udienza od altra attività processuale; la questione dell’individuazione del termine entro cui la richiesta espressa di procedere può essere proposta; la questione dell’eventuale rilevanza sulla durata della sospensione della tempistica con cui viene proposta la richiesta di procedere; la questione dell’applicazione della norma nel caso di processi cumulativi, in cui soltanto uno od alcuni degli interessati abbiano avanzato richiesta di procedere. del 17 marzo 2020 al n. 70 ed entrato in vigore lo stesso giorno della sua pubblicazione ha introdotto all’art. sentenza n. 10447 del 9 marzo 2009, Cassazione penale, Alla luce di ciò, non ricadrebbero nel rinvio ex officio e nella sospensione dei termini procedurali di cui all’art. Questo avviene quando: viene rinviato il dibattimento a causa di un impedimento, su richiesta dell’indagato o per la sua mancata presentazione in aula; Esclusione della sospensione. Mentre, poi, nell’ipotesi dei procedimenti ad urgenza assoluta la principale questione problematica, di cui si parlerà nel paragrafo successivo, riguarda la comprensione di cosa debba intendersi  per “termini di cui all’art. Sez. 83 del decreto legge n. 18, che – si ribadisce – è entrato in vigore il 17 marzo 2020, ha abrogato quello precedente ed è rimasto sempre in vigore, pur con le modifiche apportate dal decreto n. 23 entrato in vigore l’8 aprile 2020. Il decreto ha, infatti, disposto all’art. La durata della custodia cautelare [284, 285, 286] non può comunque superare il doppio dei termini previsti dall'articolo 303, commi 1, 2 e 3 senza tenere conto dell'ulteriore termine previsto dall'articolo 303, comma 1, lettera b), numero 3bis) e i termini aumentati della metà previsti dall'articolo 303, comma 4, ovvero, se più favorevole, i due terzi del massimo della pena temporanea prevista per il reato contestato o ritenuto in sentenza [521]. rientrante nell’applicazione della normativa emergenziale il caso di scadenza del mero termine di fase, al quale in alcun modo può riferirsi il richiamo all’art. 1 e 2 del decreto n. 11 (oggi non più in vigore perché abrogati)  prevedevano esplicitamentein tutti i casi la sospensione del corso della prescrizione, dei termini di custodia cautelare e degli altri termini previsti dall’art. 304 cpp nella sua interezza; il richiamo, non al solo comma 6, ma all’intero art. 2  comma 4 decreto citato soltanto “…, invece l’art. Qualora ricorrano i presupposti di applicazione della normativa emergenziale il giudice disporrà il rinvio d’ufficio ad una data successiva al 30 giugno, ma il procedimento beneficierà della sospensione dei termini di custodia soltanto per il periodo compreso tra la data dell’udienza ed il 30 giugno 2020, mentre i termini decorreranno regolarmente dal 12 maggio alla data dell’udienza. Sez. Sez. sentenza n. 2629 del 31 agosto 1995, Cassazione penale, sentenza n. 12756 del 3 dicembre 1998, Cassazione penale, 1 e 2) pendenti presso tutti gli uffici giudiziari nel periodo compreso tra il giorno successivo alla sua entrata in vigore (cioè il 9 marzo 2020) e la data del 22 marzo 2020. VI, g) ed in ogni caso non oltre il 30 giugno 2020. c) Da ultimo il decreto-legge n. 23 dell’8 aprile 2020, pubblicato sulla G.U. I, sentenza n. 42590 del 24 novembre 2001, Cassazione penale, II, 303 e 308 cod. I n. 5819 del 12.02.2004, PM in proc. Sez. Ciò considerato, le Sezioni Unite affermano che nel caso di sospensione dei termini di fase della custodia cautelare, disposta in base all'art. proc. Massima estrapolata:. sentenza n. 4257 del 3 febbraio 1994, Cassazione penale, 3-bis c.p.p., enunciando il principio di diritto per cui «nel caso di sospensione dei termini di fase della custodia cautelare – disposta in base all’art. sentenza n. 1015 del 7 aprile 1992, Cassazione penale, Il decreto, sostituendosi dunque al precedente, ha innanzitutto previsto all’art. sentenza n. 1623 del 14 aprile 2000, Cassazione penale, Sez. sentenza n. 4997 del 27 novembre 1996, Cassazione penale, 304 cod. ad urgenza assoluta, nei quali scadano durante il periodo compreso tra il 9 marzo 2020 ed il 15 aprile 2020 i termini di cui all’art. 2  comma 4 decreto citato “…, al comma 2 dell’art. 304, per cui il giudice disporrà il rinvio ad una data successiva al 15 aprile 2020 con sospensione del termine di custodia relativo al periodo compreso tra il 9 marzo 2020 ed il 15 aprile 2020, che andrà ad incrementare il termine di fase pur sempre entro i limiti consentiti dal relativo termine massimo ex-art. Sez. Sez. sentenza n. 12372 del 23 marzo 2007, Cassazione penale, 304, comma 2 cod. I termini previsti dall'articolo 303 sono sospesi, con ordinanza appellabile a norma dell'articolo 310, nei seguenti casi: 2. di Filippo Leonardo in collaborazione con il Centro Studi “Nino Abbate” di Unità per la Costituzione, SOMMARIO:1. 304 cpp; la necessità di cumulare alla sospensione ex lege emergenziale anche i precedenti periodi di sospensione disposta dal giudice ex art. 304 comma 1 lett. 2 comma 1 il decreto ha, poi, previsto l’adozione da parte dei capi degli uffici giudiziari, previa interlocuzione formale con l’autorità sanitaria regionale per il tramite del Presidente della Giunta Regionale e con il Consiglio dell’Ordine degli avvocati e per il periodo compreso tra il 23 marzo ed il 31 maggio 2020, delle misure organizzative, meglio specificate al comma 2, tra cui è indicata alla lett. sentenza n. 37472 del 27 luglio 2017, Cassazione penale, 304 comma 6 cpp. Sez. Sembra orientato in questa direzione anche il commento contenuto nell’articolo “Emergenza COVID-19 e giudizio penale di merito: un catalogo (incompleto) dei problemi” prima citato), dove si legge testualmente “…Nell’incertezza interpretativa, si ritiene maggiormente condivisibile l’esegesi secondo cui, nel richiamare i termini di cui all’art. Secondo la precedente disciplina, invece, il corso della prescrizione e i termini massimi di custodia cautelare – il decreto n. 11 non faceva menzione dei termini delle misure cautelari diverse da quella custodiale – restavano sospesi “per il tempo in cui il procedimento è rinviato …e, in ogni caso, non oltre il 31 maggio 2020”. In proposito è stato ipotizzato da alcuni commentatori che “la soluzione più ragionevole e logica appare essere quella secondo cui la sospensione ex lege opera sino al pervenimento della richiesta di procedere, mentre a partire dal momento della richiesta i termini ricominciano a decorrere normalmente” (vedi articolo “Emergenza COVID-19 e giudizio penale di merito: un catalogo (incompleto) dei problemi” di Luca FIDELIO E Andrea NATALE pubblicato su QUESTIONE GIUSTIZIA). VI, VI, urgenza relativa vanno valutati ex-ante e quando sussistono non possono che escludere in radice e totalmente gli effetti della normativa. In tal senso si sono espresse la Corte costituzionale, rispetto a un’ipotesi di allungamento dei termini massimi della custodia cautelare (sent. In tal caso è ragionevole ritenere che dal 9 marzo al 15 aprile si sia prodotta la sospensione dei termini di custodia, ma che dal 16 aprile in poi il termine ricominci a decorrere e non subisca alcuna sospensione in ragione del fatto che la volontà espressa di trattazione all’udienza del 30 aprile sottrae il procedimento all’operatività della normativa che aveva operato in un primo tempo. Sez. In tal caso il giudice è tenuto a procedere e va esclusa qualsivoglia sospensione dei termini di custodia cautelare. 83 comma 3 lett. sentenza n. 2163 del 20 febbraio 1998, Cassazione penale, oppure al termine massimo di fase (pari al doppio del termine di fase) e al termine massimo complessivo (c.d. Sez. 12/1941 e, più specificatamente, dalla legge 742/1969, così come recentemente modificate dal decreto legge 132/2014. Sez. Sez. I, Sono rinviate le udienze; le istanze cautelare sono decise con decreto del presidente fuori udienza Fino al 30 giugno 2020, tutte le controversie passano in decisione, di regola, senza discussione orale. Sez. VI, periodi di sospensione di cui al comma 1. sentenza n. 2622 del 27 luglio 1992, Cassazione penale, Sez. La sentenza delle SSUU n 27361 del 31 marzo 2011ha stabilito la legittimità del provvedimento di sospensione del termine di custodia cautelare di fase, ex art. sentenza n. 3940 del 6 agosto 1998, Cassazione penale, 304 comma 6 cpp successivo al 15 aprile 2020; nel terzo procedimento vi sia scadenza in data 30 marzo 2020 del termine massimo di fase ex-art. Sez. 304 cpp“, comportano tuttavia un allungamento del periodo in relazione al quale valutare l’inserimento o meno del procedimento nella categoria dei procedimenti ad urgenza assoluta. 303 e 308 cpp “, i procedimenti di convalida dell’arresto o del fermo. Per rendere più concreto il ragionamento si possono considerare tre esempi rappresentativi di tre tipologie di casi possibili. sentenza n. 674 del 21 aprile 1998, Cassazione penale, I, sentenza n. 4964 del 9 settembre 1999, Cassazione penale, In secondo luogo va rilevato che ogni valutazione circa l’inserimento del procedimento tra quelli ad urgenza assoluta deve essere fatta a monte senza cioè tenere in alcuna considerazione la sospensione ex-lege prevista dalla normativa emergenziale. 91 e 92 del R.D. sentenza n. 503 del 19 febbraio 1996, Cassazione penale, sentenza n. 35199 del 19 ottobre 2006, Cassazione penale, sentenza n. 50120 del 12 dicembre 2013, Cassazione penale, sentenza n. 3805 del 10 agosto 1998, Cassazione penale, sentenza n. 2577 del 21 luglio 1992, Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3284 del 16 ottobre 1992, Cassazione penale, E, ancora, sospensione del corso della prescrizione e dei termini di custodia cautelare nei procedimenti penali nel periodo di emergenza, onde evitare estinzione del processo e gente fuori dal carcere “prima” del tempo. sentenza n. 1284 del 26 maggio 1995, Cassazione penale, (ad esempio nel caso in cui il processo, chiamato all’udienza del 30 marzo 2020, fosse stato rinviato al 10 giugno 2020, la sospensione avrebbe operato dal 30 marzo al 31 maggio e non per il periodo compreso tra il 23 marzo ed il 30 marzo). 303 comma 4 cpp) incrementati dalle sospensioni già maturate. I, Si produrrebbe cioè un effetto contrario ed opposto a quello perseguito dalla normativa. sentenza n. 1940 del 23 maggio 1996, Cassazione penale, 304, commi 1,2,4 cpp giustifica peraltro il richiamo all’art. Sez. Sez. sentenza n. 28663 del 6 luglio 2015, Cassazione penale, termini massimi di fase della custodia cautelare in tutti quei casi nei quali il giudice abbia disposto la sospensione del decorso dei medesimi, avvalendosi del disposto dell’art. VI, 1 comma 1 il rinvio d’ufficio a data successiva al 22 marzo 2020 delle udienze relative ai procedimenti penali (esclusi quelli di cui all’art. dall’ipotesi, in cui è necessario procedere unitariamente per tutti gli imputati, ed allora il giudice, dovendo privilegiare il prevalente interesse costituzionale alla salute, disporrà il rinvio dell’intero processo con sospensione dei termini per i soli imputati detenuti che non abbiano fatto richiesta di trattazione, mentre per gli imputati che avevano chiesto la trattazione i termini custodiali continueranno a decorrere, per cui il rinvio dovrà necessariamente avvenire ad una data compatibile con il rispetto della loro scadenza. Dispone l’art. Non pare questa una soluzione condivisibile e non tanto per il fatto che sarebbe meno favorevole per l’imputato quanto piuttosto per la ragione che la stessa non tiene conto del fatto che i presupposti previsti dalla legge per l’esclusione della normativa emergenziale nei casi a c.d. Sez. nei procedimenti per i quali nel periodo compreso tra il 9 marzo 2020 e l’11 novembre 2020 scadono i termini di cui all’art. 9 Aprile 2020 Covid-19: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 su rinvio d’ufficio delle udienze e sospensione dei termini sino all’11 maggio 2020 1) La sospensione non opererà mai nei procedimenti ad urgenza assoluta, e cioè: 2) la sospensione non opererà, invece, nei procedimenti ad urgenza relativa e cioè. sentenza n. 433 del 28 marzo 1998, Cassazione penale, Sez. I, In primo luogo va notato che mentre nel decreto n. 11 si faceva espresso riferimento alle “udienze dei procedimenti“, ora invece nel decreto n. 18 si parla solo di “procedimenti” e ciò ha il preciso significato di comprendere tutti i procedimenti pendenti a prescindere del fatto che sia stata o meno fissata un’udienza durante il periodo considerato dalla normativa emergenziale. Sez. IV, nei procedimenti a carico di persone detenute, salvo i casi di sospensione cautelativa delle misure alternative, ai sensi dell’articolo 51-ter della legge 26 luglio 1975 n. 354; nei procedimenti in cui sono applicate misure cautelari o di sicurezza; nei procedimenti per l’applicazione di misure di prevenzione o nei quali sono disposte misure di prevenzione. sentenza n. 53234 del 27 novembre 2018, Cassazione penale, 3) Priva di effetti appare, poi, sulla durata della sospensione la tempistica con cui viene proposta la richiesta di procedere. Sez. Sez. In altre parole la sospensione è sottoposta nei procedimenti con detenuti ad urgenza relativa ad una sorta di condizione sospensiva costituita dalla mancata richiesta espressa di procedere che si può avverare fino alla data dell’udienza. I, sentenza n. 4204 del 6 agosto 1998, Cassazione penale, I, V, Nessun doppio regime può dunque ipotizzarsi per i provvedimenti dei capi degli uffici, né gli stessi, qualora abbiano già adottato il provvedimento,  saranno tenuti ad adottare un secondo provvedimento, essendo comunque rimasta inalterata la data del 30 giugno 2020, quale termine finale oltre il quale rinviare i procedimenti non esclusi dall’applicazione della normativa emergenziale, e discendendo gli effetti sospensivi dei termini di prescrizione e di custodia cautelare fino all’11 maggio direttamente dalla legge. proc. Si pensi, ad esempio, al caso in cui all’udienza del 22 aprile 2020 vengano chiamati tre procedimenti con imputati detenuti, tutti già pendenti alla data del 9 marzo 2020, e che: Orbene, nei primi due casi ipotizzati nell’esempio, entrambi rientranti nell’applicazione della normativa emergenziale, il giudice disporrà il rinvio ad una data successiva all’11 maggio 2020, provvedendo alla definizione del processo entro il termine di fase, eventualmente incrementato dalle sospensioni pregresse e dalla sospensione per il periodo 9 marzo – 11 maggio 2020. V, I, V, Sez. Il dato normativo è contenuto nel comma 4, che recita “Nei procedimenti penali in cui opera la sospensione dei termini ai sensi del comma 2 sono altresì sospesi, per lo stesso periodo, il corso della prescrizione e i termini di cui agli articoli 303 e 308 del codice di procedura penale“. b del comma 3 art. Va, infine, affrontata la questione se il richiamo omnicomprensivo all’art. Naturalmente l’esclusione dall’applicazione della normativa emergenziale ora statuita dal secondo comma dell’art. 83 il decreto ha, altresì, previsto l’adozione da parte dei capi degli uffici giudiziari, previa interlocuzione formale con l’autorità sanitaria regionale per il tramite del Presidente della Giunta Regionale e con il Consiglio dell’Ordine degli avvocati e per il periodo compreso tra il 16 aprile 2020 ed il 30 giugno 2020, delle misure organizzative, meglio specificate al comma 7, tra cui è indicata alla lett. Sez. Sez. 304 c.p.p.) … Sez. 304, comma 2 c.p.p. Sebbene un autorevole commentatore stigmatizzi il riferimento del rinvio al solo comma 2, osservando che sarebbe stato più corretto richiamare il comma 1, è possibile al contrario ritenere che il mancato riferimento al comma 1 non costituisca una mera dimenticanza od una svista del legislatore, ma sia il frutto di una precisa scelta giuridica. n. 11 dell’8 marzo 2020; b) d.l. Sez. 304 c.p.p., in materia di sospensione del decorso dei termini di durata massima della custodia cautelare prevede, alla lettera c) del primo comma, che la stessa operi durante la pendenza dei termini previsti dall’articolo 544, commi 2 e 3 ovvero durante il periodo di … Se questa è la ratio, che senso avrebbe trattare in modo differente il caso in cui a scadere sia solo il termine di fase, come nel primo procedimento, dal caso in cui, come nel secondo procedimento, a scadere sia il termine di fase incrementato dalla pregressa sospensione ex-art. I, g) “…la previsione del rinvio delle udienze a data successiva al 30 giugno 2020…con le eccezioni indicate al comma 3“. 304 comma 5 cpp, il coimputato si sottrae alla sospensione dei termini di custodia, in forza della mera richiesta di procedere nei suoi confronti previa separazione dei processi, ora nel regime emergenziale il coimputato, sulla base della norma di cui all’art. Ipotizzare un’estensione della normativa anche ai procedimenti in attesa di fissazione porterebbe a dei risultati paradossali e contrari alla ratio della stessa. sentenza n. 13038 del 27 marzo 2015, Cassazione penale, Meno pacifica appare, invece, l’interpretazione dell’art. 1. 83 co. 1 e 2 i procedimenti in cui sia stata applicata la custodia cautelare in carcere e in cui nel periodo compreso tra il 9 marzo e il 15 aprile 2020 scadano i termini di … Il decreto ha, inoltre, previsto con riferimento ai procedimenti pendenti presso tutti gli uffici giudiziari: Al comma 3 dell’art. Sez. Sez. Sez. 392 cpp dichiarati urgenti dal giudice su richiesta di parte con provvedimento motivato e non impugnabile. A quel punto, se l’interessato esprime la volontà che si proceda il procedimento è escluso dall’applicazione della normativa emergenziale e quindi non opera alcuna sospensione, mentre se non la esprime o addirittura esprime un consenso al rinvio allora la sospensione, avveratasi la detta condizione sospensiva, opererà retroattivamente per tutto il periodo compreso tra il 9 marzo e l’11 maggio, posto che il rinvio va fatto oltre tale data. sentenza n. 543 del 17 maggio 1995, Cassazione penale, I, Sez. Tali modifiche, pur non potendo incidere in alcun modo sul già illustrato significato del riferimento “ai termini di cui all’art. I, La sospensione del corso della prescrizione prevista dall'art. 304 comma 6 cpp; e, per contro, escluso da tale applicazione il caso di scadenza del termine massimo di cui al comma 6 dell’art. VI, II, I, Sez. Tutti i termini relativi al processo amministrativo sono sospesi dall’8 marzo 2020 e fi no al 15 aprile 2020. sentenza n. 1668 del 20 maggio 1998, Cassazione penale, Sez. V, 304 scadono nei 6 mesi successivi all’11 maggio 2020 si aggiunge a quella già prevista dalla lett. Sez. I, VI, La “tregua” è disposta dagli artt. Nel caso ad esempio di un procedimento chiamato all’udienza del 15 marzo e rinviato al 30 marzo 2020, ma nel quale il termine massimo di fase ex-art. 304 cpp sembra inoltre giustificato dal fatto che – in tal modo – può anche trovare effetto la previsione del successivo comma 7). 544 cpp, nn 2 e 3, adottato d’ufficio senza il … VI, 83, comma 2, relativa ai termini del proc… V, sentenza n. 1628 del 26 giugno 1995, Cassazione penale, [27] C. Conti, La sospensione dei termini di custodia cautelare, modelli rigidi e flessibili a confronto, Padova, 2001, p. 267; cfr. Sul punto, non si puo’ che richiamare la giurisprudenza consolidata di questa Corte, secondo cui: “La sospensione dei termini di durata massima della custodia cautelare disposta, ai sensi dell’articolo 304 c.p.p., comma 2, per i dibattimenti particolarmente complessi relativi ai reati indicati nell’articolo 407 c.p.p., comma 2, lettera a), opera non solo per i termini intermedi e di fase, ma anche per il termine di … Sez. La sospensione dei termini di custodia cautelare nella normativa emergenziale da Covid-19. 83 del D.L. 304 cpp debba intendersi riferito al termine di fase (ex-art. sentenza n. 31632 del 27 giugno 2017, Cassazione penale, sentenza n. 36208 del 27 agosto 2014, Cassazione penale, 83, la sospensione dal 9 marzo 2020 al 15 aprile 2020 dei termini per il compimento di qualsiasi atto processuale, con la precisazione che “…, ed al comma 4 dell’art. II, 304 debba intendersi riferito. V, Si tratta del caso previsto dall’art. Sez. Inoltre, la sospensione dei termini e il rinvio d’ufficio delle udienze non operano, “quando i Quanto, poi, alla durata della sospensione deve ritenersi che l’espressione “per lo stesso periodo” usata dal comma 4 non possa che riferirsi all”intero periodo 9 marzo – 15 aprile (ora 11 maggio) di applicazione della sospensione dei termini processuali di cui al comma 2. durata complessiva della custodia cautelare, non si tiene conto dei. Sez. Ed allora la previsione normativa di escludere dall’applicazione della normativa emergenziale anche i procedimenti con scadenza del termine massimo entro il semestre successivo all’11 maggio 2020 ha risolto il problema. Sez. b) e c) dell’art. 304 scadono nei 6 mesi successivi all’11 maggio 2020. 304 comma 6 cpp successivo all’11 novembre  2020; nel terzo procedimento vi sia scadenza in data 30 aprile 2020 del termine massimo di fase ex-art. Sez. I, dell’8 aprile 2020 al n. 94 ed entrato in vigore lo stesso giorno della sua pubblicazione, ha di fatto prorogato la normativa precedente introducendo però qualche importante novità. al termine di fase (ex-art. sentenza n. 3672 del 26 giugno 1996, Cassazione penale, sentenza n. 5288 del 10 febbraio 2004, Cassazione penale, Questa norma pare costituire una specificazione di quella di cui all’art.

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